13  DICEMBRE 2019
 

Il modello proposto può offrire implicazioni pratiche per i policy maker, in quanto può costituire un utile strumento con cui i decisori pubblici possono valutare sia ex ante sia in itinere i progetti presentati a call e bandi. Ad esempio, richiedere ai soggetti applicanti di strutturare i progetti secondo le dimensioni precedentemente enunciate può rappresentare un’utile indicazione, in grado di aiutare fin dai primissimi step l’efficacia delle iniziative. In modo analogo, il modello può essere uno strumento con cui valutare progetti che si sono rivelati di successo in un particolare contesto nel momento in cui si vuole “implementarli” anche in altri territori.

Oltre ad offrire un contributo al dibattitto sulla scalabilità degli interventi di innovazione sociale, il presente articolo apre il campo a percorsi di ricerca futura che possano approfondire ulteriormente il rapporto tra territorio, politiche pubbliche, cittadini e innovazione sociale. Innanzitutto, riteniamo possa essere utile procedere a un lavoro comparativo con altri contesti nazionali ed esteri che si differenziano per dimensioni, patrimoni sociali e culturali, strutturazione degli interventi di innovazione sociale nelle amministrazioni pubbliche. In questa direzione, potrebbe essere interessante la rilevazione tramite metodi quantitativi degli elementi identificati nel modello di scalabilità per verificarne ulteriormente la validità empirica. Un’ulteriore possibilità di approfondimento riguarda studi di tipo longitudinale che investighino cosa determina e può cambiare nel corso del tempo sia il cambiamento sociale prodotto sia il rapporto con il territorio, nei termini di percezione del senso del luogo e di attaccamento ad esso (place attachment) in funzione di variabili intervenienti quali, ad esempio, le policy messe in campo dagli attori politici oppure le azioni implementate dai singoli progetti.

 

Note

1. Gli architetti di quartiere sono figure professionali individuate dal Comune per gestire i laboratori di cittadinanza sul territorio e facilitare l'implementazione dei progetti. 

 

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Fabrizio Montanari Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Damiano Razzoli Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Matteo Rinaldini Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia