13  DICEMBRE 2019
 

La successiva raccolta dati, realizzata tramite indagine telefonica ad hoc, ha avuto un tasso di risposta elevato in entrambi i due gruppi e un tasso di non-risposta (Attrition) maggiore tra i controlli, come risulta dai risultati illustrati nella Tabella 5.

maglia5Tabella 5. Tassi di non risposta (Attrition). Fonte: elaborazione da www.achabproject.com

Infine, con lo scopo di valutare la fase di targeting, sono state condotte interviste ai soggetti esclusi per supposta alta probabilità di iscrizione all’università, il cui tasso di immatricolazione è in effetti risultato pari al 94% e il superamento di almeno un esame nel primo semestre pari all’84%.

Per quanto riguarda i risultati ottenuti sui soggetti esposti al trattamento, poi, risulta che Percorsi ACHAB è efficace, dal momento che il tasso di immatricolazione risulta complessivamente accresciuto di 8,7 punti percentuali (20,5 punti percentuali quando gli studenti provengono dagli istituti professionali), anche le performance accademiche ottengono un incremento positivo, nei termini indicati nella Tabella 6.

maglia6Tabella 6. Effetti sulla probabilità di immatricolazione e sulle performance accademiche - Fonte: elaborazione da www.achabproject.com

Le ipotesi conclusive formulate da ASVAPP e ISVAPP sui motivi di successo di Percorsi ACHAB riguardano complessivamente tre dimensioni: l’allentamento del vincolo di bilancio, l’allargamento degli orizzonti futuri possibili e l’incoraggiamento. Secondo le interviste condotte, infatti, la certezza di risorse economiche porta gli studenti ad iscriversi a Percorsi universitari, anche più impegnativi e duraturi, consentendo la frequenza ai corsi senza necessità di occupazioni part-time, che altrimenti inciderebbero negativamente sui risultati accademici. Tutto ciò concorre a rafforzare nei giovani coinvolti una spinta motivazionale a riuscire in un progetto che consente margini di riscatto sociale. I beneficiari mostrano di aver appreso le finalità del progetto in termini di educazione finanziaria: si registrano livelli complessivamente crescenti di risparmio, attestando così che tra i giovani vi è stata una progressiva presa di consapevolezza nella gestione del denaro. Inoltre si è realizzato uno scambio orizzontale tra giovani (vi sono canali social in cui si scambiano consigli sulla scelta e sulla frequenza delle università) ed è stata così creata una comunità tra ragazzi che condividono problematiche comuni.

Dal punto di vista gestionale, il progetto presenta costi di struttura contenuti: è gestito da due operatrici (di cui una lavora part-time) in modo interamente informatizzato e richiede un importo annuo di 200 euro a studente. Ad oggi, sono stati coinvolti 1.304 studenti ed erogati 2.823.337,96 euro, utilizzati per il pagamento delle tasse scolastiche (28,9% dei casi); l’acquisto di tecnologie (25%); i trasporti (12%); l’affitto (9,4%); l’acquisto di libri (8,5%); la frequenza di corsi di lingua e di informatica (4,7%) e di seminari (2,2%) o altro (9,3%).

 

Conclusioni

In questo contributo si è trattata, tramite uno studio di caso (Percorsi ACHAB), la tematica del processo di valutazione dell’impatto sociale, ovvero un’attività di ricerca sociale applicata volta a fornire dei giudizi empiricamente fondati, che si propone di comprendere se un determinato è stato svolto nei termini e nei modi previsti e ha prodotto gli effetti desiderati. Si tratta di un approccio che svolge importanti funzioni in termini di accountability, learning e knowledge sharing: rendendo conto di quanto realizzato, riflettendovi criticamente e restituendone conoscenza si centrano rilevanti obiettivi di trasparenza, auto-miglioramento e ri-orientamento delle politiche.

Inquadrati i principali riferimenti presenti in letteratura sull’argomento, sono stati quindi presentati i contenuti di un progetto di sostegno all’istruzione scolastica, criticità pressante in Italia, considerati i problemi nella trasmissione della conoscenza in Italia in termini di variabilità dei livelli di istruzione sul territorio, ritardo rispetto ai paesi più avanzati e tassi di abbandono (Istat, 2018). L’analisi di Percorsi ACHAB, condotta con il metodo controfattuale tramite randomizzazione, permette di migliorare la comprensione delle logiche sottese alla Theory of change e ne offre degli spunti per un utilizzo consapevole. Innanzitutto, risulta chiara l’importanza di una preventiva definizione degli indicatori di impatto e della comprensione dei bisogni del territorio. In secondo luogo, posto che nella pratica la misurazione dell’impatto socio- economico può avvalersi di più tecniche, ponendo il focus su aspetti che ineriscono l’ambito statistico o l’analisi costi-benefici, l’utilizzo di un procedimento afferente ad un settore scientifico diverso rispetto all’usuale nelle politiche sociali apre nuove prospettive di ricerca. Complessivamente, questo studio di caso contribuisce alla dissemination di lezioni apprese e conferma il successo che reti di soggetti multistakeholder possono avere nei casi di fallimento dell’intervento statale in tema di protezione sociale (Maino, Ferrera, 2017).

 

Bibliografia

Bandera L. (2017), “Valutare per scalare: cosa possiamo imparare da Percorsi ACHAB”, Percorsi di Secondo Welfare, 1 dicembre 2017.

Bezzi C. (2010), Il nuovo disegno della ricerca valutativa, Franco Angeli, Milano.

Bilotti A., Nasi L., Tola P., Volterrani A. (2009), “La valutazione di impatto sociale dei progetti di volontariato toscano”, I Quaderni, n. 43, Cesvot.

Depedri S. (2016), La valutazione dell’impatto sociale nel Terzo Settore. Il posizionamento scientifico di Euricse e il metodo ImpACT, Euricse.

Freeman H.E., Lipsey M.W., Rossi P.H. (2004), Evaluation. A systematic Approach, Sage Publication.

Istat (2011)Censimento della popolazione e delle abitazioni, Roma.

Istat (2018), Rapporto sulla conoscenza, Roma.

Maglia E. (2017), “Valutazione dell’impatto sociale: i risultati del progetto ‘Percosi ACHAB”’, Percorsi di Secondo Welfare, 21 ottobre 2017.

Maino F., Ferrera M. (2017), Terzo Rapporto sul Secondo Welfare in Italia, Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, Torino.

Pantrini P. (2018), “La questione della misurazione dell’impatto sociale. Proposta di un percorso intenzionale”, Percorsi di Secondo Welfare, 12 gennaio 2018.

Percorsi ACHAB (2017), Moltiplicare il risparmio familiare.: un modo efficace per sostenere la scelta universitaria, www.achabproject.com

Palumbo (2001), Il processo di valutazione. Decidere, programmare, valutare, Franco Angeli, Milano.

Perrini F., Vurro C. (2013), La valutazione degli impatti sociali. Approcci e strumenti applicativi, Egea, Milano.

Seni G. (2017), “Comunicare l’impatto sociale”, Confini Online, Le regole del non profit, 10 novembre 2017.

Zamagni S., Venturi P., Rago S. (2015), “Valutare l’impatto sociale. La questione della misurazione nelle imprese sociali”, Impresa Sociale, n. 6.2015, pp. 77-97.

Yin R. (1994), Case study research: Design and methods, Sage Publishing, Thousand Oaks, CA.

Eleonora Maglia Centro Studi Einaudi