13  DICEMBRE 2019
 
La valutazione di impatto sociale. Il metodo controfattuale applicato a Percorsi ACHAB

La valutazione di impatto sociale. Il metodo controfattuale applicato a Percorsi ACHAB

Abstract

Questo caso studio è basato sul progetto di sostegno alla formazione universitaria per giovani provenienti da contesti socio-economici svantaggiati, di cui, a fini valutativi, è stata realizzata da ASVAPP e ISVAPP un’analisi contro-fattuale tramite randomizzazione. L’approccio innovativo qui documentato amplia le prospettive di ricerca attualmente aperte in campo applicativo per l’analisi dell’impatto sociale.

DOI: 10.7425/IS.2019.13.06

 

Introduzione

In Italia il passaggio da un modello di welfare state, in cui è protagonista lo Stato, che, prelevate le risorse/tasse dai cittadini, provvede a redistribuirle tramite l’erogazione di servizi, ad uno di welfare civile, in cui i cittadini sono coinvolti nella pianificazione e produzione dell’attività delle imprese sociali, fa emergere la necessità di valutarne l’impatto (Zamagni et al., 2017).

La valutazione “è principalmente (ma non esclusivamente) un’attività di ricerca sociale applicata, realizzata, nell’ambito di un processo decisionale, in maniera integrata con le fasi di progettazione e intervento, avente come scopo la riduzione della complessità decisionale attraverso l’analisi degli effetti diretti ed indiretti, attesi e non attesi, voluti e non voluti, dell’azione, compresi quelli non riconducibili ad aspetti materiali; in questo contesto la valutazione assume il ruolo peculiare di strumento partecipato di giudizio di azioni socialmente rilevanti, accettandone necessariamente le conseguenze operative relative al rapporto fra decisori, operatori e beneficiari dell’azione” (Bezzi, 2003 - p.60). Tutto questo può essere realizzato in momenti diversi, ex ante, in itinere o ex post (Palumbo, 2001) e in più step, afferenti la valutazione dei problemi sociali e dei bisogni ai quali si intende dare risposta, l’individuazione degli obiettivi, la predisposizione di una serie di progetti alternativi e la relativa scelta, la pianificazione e l’implementazione di un progetto, l’analisi dell’efficienza del progetto (vfreeman2004">Freeman et al., 2004). Il fine ultimo dello sforzo valutativo è l’ottimizzazione dei progetti e il miglioramento della loro efficacia: apprendendo dalle esperienze pregresse, si correggono gli errori e le criticità (Bilotti et al., 2009). Con una valutazione di impatto, si sposta l’attenzione dagli output e dalle performance alle evidenze di un cambiamento generato (Pantrini, 2018). Le esigenze di valutazione possono anche diventare un’occasione per rivedere gli approcci comunicativi, assumendone la responsabilità a livello strategico e coinvolgendo le risorse umane, verso un rafforzamento della identità e dell’immagine (Sensi, 2017).

Dal punto di vista giuridico, il legislatore ha incardinato questi aspetti con la legge n.106 del 2016, “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”, ove, nell’articolo 7 comma 3, è indicato cosa si intende per impatto sociale, facendo riferimento agli obiettivi dell’attività, alle metodologie esplicative e agli organi a ciò deputati (Depedri, 2016).

Partendo da queste premesse e per contribuire alla mappatura e all’analisi dei percorsi di ibridazione tra settore pubblico e privato, in questo paper, si fornirà l’analisi di un intervento di promozione dell’istruzione giovanile, realizzato – in logica bottom up e mutistakeholder – da una rete di attori composta da Pubbliche Amministrazioni, Fondazioni di Origine Bancaria e Centri di Ricerca, in un ambito territoriale localizzato. L’obiettivo specifico è evidenziarne le modalità di attivazione e di realizzazione del progetto, nonché i risultati ottenuti in termini di crescita socio-economica locale, al fine di presentare una good practice, che, adattata alle specificità presenti a livello locale, potrebbe costituire un pattern di sviluppo territoriale.

Dal punto di vista metodologico, l’analisi sul campo è riconducibile allo studio di caso, “indagine empirica che investiga un fenomeno contemporaneo entro il relativo contesto reale, soprattutto quando il confine tra fenomeno e contesto non è chiaramente definito. Il metodo dello studio di casi si usa pertanto quando si decide deliberatamente di considerare condizioni attinenti al contesto, nella convinzione che queste possano essere strettamente correlate al fenomeno studiato” (Yin, 1994 - p.13). Oltre all’analisi documentale dei report prodotti (Percorsi ACHAB, 2017) e dei dati diffusi online sul portale dedicato www.achabproject.com, sono state raccolte, tramite interviste, le testimonianze dirette degli ideatori e degli organizzatori operativi del progetto e agli esperti del tema trattato e del territorio analizzato. Ove è stato possibile, si anche è partecipato in qualità di uditore ai convegni di restituzione pubblica di quanto realizzato all’interno del progetto Percorsi ACHAB.

 

Percorsi ACHAB. Scopo e contenuti del progetto

Percorsi ACHAB (Affording College with the Help of Asset Building) è un progetto di sostegno allo studio, avviato nel 2010, in logica di asset-building, finalizzato a supportare l’iscrizione e la frequenza universitaria di studenti provenienti da famiglie a basso reddito (Bandera, 2017; Maglia, 2017).

I partner che contribuiscono al progetto sono l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte; l’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo; ASVAPP e IRVAPP. Si tratta di soggetti dalle diverse mission e competenze, che hanno trovato in Percorsi ACHAB modo e spazio di contemperare le proprie specifiche competenze, in modo complementare, per la riuscita di un intervento di promozione sociale. L’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte è un organo amministrativo periferico del MIUR con il mandato di realizzare standard educativi e livelli di servizi atti ad assicurare la partecipazione scolastica. L’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo è stato fondato nel 1595 come referente per programmi di risposta ai fenomeni di povertà ed esclusione sociale nell’area metropolitana torinese. ASVAPP e IRVAPP sono invece enti dedicati alla realizzazione di analisi di politiche pubbliche nonché alla promozione della conoscenza e dell’utilizzo di strumenti valutativi tra le organizzazioni pubbliche e non profit.

Come riportato nella Tabella 1, i criteri di ammissione socio-economici al progetto da soddisfare sono tre: residenza in provincia di Torino; frequenza del quarto o quinto anno di una scuola secondaria superiore; indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 25mila euro. Agli studenti selezionati per il progetto è richiesto, per sei anni successivi, di versare (su un conto dedicato) una cifra compresa tra 5 e 50 euro ogni mese, fino ad un tetto massimo di 2mila euro, per sostenere specifiche spese collegate ai propri studi futuri. L’Ufficio Pio integra poi – nel rapporto di 2:1 per le spese effettuate durante la scuola superiore e di 4:1 per le spese durante l’università –la quota depositata così che il risparmio massimo di 2mila euro, incrementato dagli 8mila euro del contributo, consente allo studente di avere a disposizione fino a 10mila euro.

maglia1Tabella 1. Percorsi ACHAB. Scopo, beneficiari e funzionamento del progetto. Fonte: www.achabproject.com

In risposta al primo bando sono pervenute oltre mille domande, di cui oltre la metà rispondenti ai criteri di ammissibilità, come riportato nella Tabella 2.

maglia2Tabella 2. Domande presentate in risposta al bando. Fonte: www.achabproject.com

L’intervento di sostegno all’istruzione proposto da Percorsi ACHAB utilizza la logica dell’asset-building, introdotta nei paesi anglosassoni dagli anni’90. L’ipotesi a fondamento del programma è che l’esistenza di una quota monetaria stoccata come risparmio inietti nelle persone in condizione di povertà sensazioni di sicurezza materiale e di controllo sulla propria vita e contribuisca, così, a rafforzare la reattività ad eventi avversi e la proattività di lungo periodo. Nel caso oggetto di esame sono prese in considerazione le caratteristiche culturali del contesto italiano e sono inclusi i concetti di coinvolgimento di nuclei familiari e di condizionalità nell’uso dei fondi ricevuti (le spese ammissibili sono riportate nella Tabella 3).

maglia3Tabella 3. Utilizzo dei fondi. Fonte: www.achabproject.com

I motivi di intervento di Percorsi ACHAB risiedono nella probabilità di iscrizione all’Università non omogeneamente distribuita, ma influenzata fortemente da fattori quali l’istruzione dei genitori, la posizione sociale e lo status economico. A ciò si aggiungono gli accresciuti vincoli di liquidità dovuti alla crisi economica che risultano ostativi la prosecuzione degli studi anche in presenta di background socio-familiari altrimenti favorevoli. Specificatamente, nella provincia di Torino, ove il progetto di sostegno al reddito è stato realizzato, la percentuale di laureati nelle aree periferiche si attesta intorno al 3,9%, quando nel centro-città il dato è pari al 30% (Istat, 2011).

 

La valutazione dell’impatto sociale: strumenti utilizzati e risultati registrati

Nel 2014 è stata realizzata una valutazione sperimentale per testare l’efficacia dell’intervento di sostegno della frequenza universitaria di studenti provenienti da famiglie a basso reddito Percorsi ACHAB, in seguito al contributo di un grant assegnato dall’Unione Europea nell’ambito del programma PROGRESS-EaSI. Questo programma metteva a bando da 700mila euro fino a 2mila milioni di euro, tenendo conto di quattro specifici aspetti: A new social policy innovation seeking to address relevant social needs; Implemented initially at a small scale given the uncertainty of its effects; Under specific conditions that enables to rigorously measure its impact; With the possibility of being replicated if the impact proves to be beneficial. L’analisi dell’efficacia è stata condotta da ASVAPP e ISVAPP, attraverso uno studio controllato randomizzato (RCT – Randomized Controlled Trials), procedendo tramite sorteggio alla creazione di due gruppi in tutto similari, eccezion fatta per l’esposizione al trattamento. Il disegno utilizzato dai ricercatori nella creazione di due gruppi, uno sperimentale ed uno di controllo, richiama i trial medici utilizzati per testare nuovi farmaci. Questa scelta è stata identificata come ideale rispetto a tra possibili scenari, definiti Always enrolled, Never enrolled e Complers. Nel primo e secondo caso, ossia selezionando solo liceali con profitto scolastico medio o studenti troppo marginali, con Percorsi ACHAB non si sarebbero create differenze, né cambiamento sociale, anzi si sarebbero sprecate risorse. Scegliendo invece il terzo target, ossia un gruppo composto da individui il cui comportamento ha chance di essere cambiato dall’intervento, si centrano gli obiettivi del progetto.

In una prima fase, sono stati dunque selezionati i due gruppi e, per assicurare una significativa numerosità, superiore a quanto effettivamente finanziabile, è stata data preventiva ed ampia promozione di Percorsi ACHAB. Per evitare di attrarre soggetti già nelle condizioni di accedere all’Università, sono stati esclusi dalla randomizzazione circa 450 studenti, le cui caratteristiche indicavano alta probabilità di iscrizione accademica futura (alta istruzione dei genitori, frequenza del liceo, buona carriera scolastica) o disinteresse dichiarato a proseguire gli studi. Da qui, per l’assegnazione ad un gruppo (di trattamento o di controllo) è stata utilizzata una randomizzazione a blocchi, basata sul tipo di istituto superiore frequentato e sulla coorte di appartenenza (quarto o quinto anno di iscrizione ad un istituto superiore). Nella Tabella 4 sono riportati i dati relativi alle fasi descritte.

maglia4Tabella 4. Randomized Controlled Trials. La numerosità dei gruppi. Fonte: elaborazione da www.achabproject.com

 

Foto: Walker Evans, Butcher Sign, Mississippi, 1936

Eleonora Maglia Centro Studi Einaudi