10  DICEMBRE 2017
 
Gli strumenti finanziari e la finanza sociale alla luce della riforma del terzo settore

Gli strumenti finanziari e la finanza sociale alla luce della riforma del terzo settore

Il tema della finanza per rispondere ai bisogni sociali è più che mai attuale e al centro del dibattito pubblico e delle politiche nazionali, in quanto può sostenere la capacità di investire in innovazione sociale. In un contesto caratterizzato dalla contrazione strutturale delle risorse pubbliche e da forti cambiamenti sociali in atto, le imprese sociali e le organizzazioni di terzo settore hanno bisogno di strumenti innovativi per rispondere alle sfide che hanno di fronte; e proprio da una più stretta collaborazione tra finanza e sociale possono derivare grandi potenzialità a supporto del processo di ammodernamento delle politiche sociali e dello sviluppo economico del nostro Paese. Se alla recente riforma del terzo settore va riconosciuta una portata storica, in quanto grazie a questo impianto normativo il terzo settore diventa, di fatto, un soggetto riconosciuto dalla legge, l’introduzione dei Titoli di Solidarietà (art. 77, d.lgs. 117/2017 - Codice del Terzo Settore) rappresenta un importante segnale in quanto, per la prima volta, la finanza sociale entra formalmente nel sistema giuridico italiano ovvero nel “codice genetico” del terzo settore. La riforma riconosce ed incentiva, quindi, quella finanza che può diventare “strumento del bene comune”, in grado di favorire gli investimenti in progetti capaci di produrre e sostenere impatto e azioni in favore dei più deboli o più in generale ricadute sociali positive. La presenza di una sezione apposita nell’ambito del Codice del Terzo Settore testimonia di fatto il superamento di una visione che definiva come “strumentale” la relazione tra la finanza e impresa sociale, tenendola per troppo tempo distinta.


The role of finance in addressing social needs is more current than ever and is at the core of public debate and national policies, as it can support the capacity to invest in social innovation. In a context characterized by the structural contraction of public resources and by significant social changes, social enterprises and third sector organizations need innovative tools to address the challenges ahead; and from a closer cooperation between finance and the social dimension, great potentialities may arise supporting the modernization process of social and economic development policies in our country. If it is true that the recent third sector reform had an historical impact, providing the social sector with the normative framework to become an actor recognized by the law, it is also true that the introduction of Solidarity Titles (art. 77, l.lgs. 117/2017 – Third Sector Code), for example, represented an important step as well because, for the first time, social finance made its formal entrance into the Italian juridical system, i.e. in the “genetic code” of third sector. Therefore, the reform recognizes and fosters a type of finance which may become a “common good tool”, providing investments in those projects aimed at producing impact and supporting actions benefitting the weakest groups of people or, more generally, producing a positive social impact. The presence of a specific section in the Third Sector Code certifies the overcoming of a vision which considered “instrumental” the relationship between finance and social enterprise, by keeping it outside for too long.


Di prossima pubblicazione: 22 giugno 2018

Guido Cisternino UBI Banca