SETTEMBRE 2017
 
Impresa sociale e gender gap: una analisi sulle cooperative sociali italiane

Impresa sociale e gender gap: una analisi sulle cooperative sociali italiane

Abstract

L’iniziativa imprenditoriale è riconosciuta come elemento centrale per la crescita economica e la creazione di posti lavoro (Blanchflower, Oswald, 1998; Parker, 2009): nel caso delle donne imprenditrici, però, oltre al ruolo di sviluppo economico (Minniti et al., 2005; Brush et al., 2006), gli studiosi sono concordi nel riconoscere anche un fondamentale apporto nell’incremento dell’uguaglianza di genere e della stabilità sociale (Luchsinger, 2015). Il divario, tuttavia, tra iniziative imprenditoriali maschili e femminili è tutt’ora molto ampio (EU Directorate-General for Internal Policies, 2015), evidenziando, nel 2012, un tasso medio di donne titolari di azienda nell’UE intorno al 29%, coerentemente con ciò che avviene nel resto del mondo, dove tale rapporto di attesta intorno ad un terzo (McClelland et al., 2005). In generale, tuttavia, è possibile affermare che “business has always been gendered” (Gamber, 1998: 216), e il contesto di riferimento ha sempre svolto un ruolo centrale nello sviluppo e nella crescita delle iniziative imprenditoriali femminili (Doe, 2017). Eagly (1987) afferma che la prevalenza degli uomini nel campo imprenditoriale è essenzialmente legata alla cultura e alla struttura sociale, che definiscono comportamenti socialmente accettabili per i uomini e donne, e non a una predisposizione biologica. In tal senso, l’imprenditorialità “takes place and has effects on different societal levels simultaneously” (Davidsson, Wiklund, 2001: 81), e “individual orientations are enmeshed and molded by economic, legal, normative and societal environments, supporting the thesis of entrepreneurship embedded-ness in specific social-cultural context” (Jamali, 2009: 233). Avvicinarsi allo studio dei fenomeni imprenditoriali, pertanto, significa non poter prescindere dall’analisi del contesto (Welter, 2010), e dall’introduzione di aspetti istituzionali, sociali e culturali (De Bruin et al., 2007), all’interno del più ampio e ben conosciuto institutional framework (North, 1990; Powell, Di Maggio, 1991; Meyer, Rowan, 1991; Scott, 1995, 2007, 2008, 2010). A partire da queste considerazioni teoriche, diversi studi, incentrati principalmente sulle realtà profit e commerciali, hanno iniziato ad approfondire la tematica dell’imprenditoria di genere attraverso una “lente multilivello”, sottolineando le interconnessioni tra gli elementi macro (cioè le istituzioni normative, gli stereotipi maschili, il sostegno del governo, lo stadio di sviluppo di un Paese) e quelli micro (valori e aspettative, credenze, motivazioni, capacità di riconoscimento delle opportunità) (Jamali, 2009; Elam, Terjesen 2010; Klyver et al., 2013). Recentemente, si è registrato un incremento di interesse alle tematiche di gender entrepreneurship anche nel settore non profit, come dimostrano numerosi studi (Themudo, 2009; Hechavarria et al., 2012; Humbert, 2012; Huysentruyt, 2014; Urbano Pulido et al., 2014, Nicolás, Rubio, 2016) e alcuni tentativi europei finalizzati alla mappatura di tale fenomeno (EU Directorate-General for Internal Policies, 2015; WeStart, 2015). Il presente lavoro ha lo scopo di contribuire al suddetto argomento attraverso un’indagine sulle cooperative sociali italiane: all’interno dell’approccio istituzionale e multilivello, si è cercato di individuare gli elementi che hanno influenzato e/o influenzano la creazione e l’attività della cooperativa sociale, nonché la relazione tra genere e aspetti di natura organizzativa. L’indagine è stata condotta tramite la creazione di un purposeful sample di otto cooperative sociali gestite da donne, e si è concentrato sulla ricerca delle motivazioni, dei vincoli e delle opportunità alla base dell’iniziativa e il rapporto tra genere, attività svolta e organizzazione. Il paper è strutturato come segue. Dopo una descrizione del framework teorico e della literature review sulle tematiche di gender, imprenditorialità e terzo settore, viene presentata l’indagine sulle cooperative sociali femminili, di cui si discuteranno i principali risultati per chiudere con alcune riflessioni e le implicazioni future della ricerca.

Di prossima pubblicazione: settembre-ottobre 2017

Francesca Picciaia Università degli Studi di Perugia