SETTEMBRE 2017
 
Il privato sociale nella realtà dei Quartieri Spagnoli di Napoli: un approccio di teoria economica

Il privato sociale nella realtà dei Quartieri Spagnoli di Napoli: un approccio di teoria economica

Abstract

Come in altri Paesi industrializzati, il sistema di welfare italiano sta conoscendo da alcuni anni un accorciamento della scala lungo la quale si distribuiscono le competenze sulle politiche sociali, così da avvicinare la fase di pianificazione/programmazione alla origine del bisogno da un lato, e da favorire la costruzione di sistemi decisionali reticolari ed aperti alla compartecipazione di soggetti pubblici e privati dall’altro. Questo articolo illustra i diversi schemi di relazione esistenti tra policy maker, finanziatori ed attuatori del Terzo Settore nell’ambito delle odierne politiche sociali improntate al welfare mix utilizzando la strumentazione economica propria della Teoria dei contratti e del Modello principale-agente. Il modello è applicato al caso studio rappresentato dai Quartieri Spagnoli di Napoli, un’area popolare e ad alta concentrazione di famiglie “multiproblematiche”. Il quadro che emerge consente di verificare limiti e vantaggi di un modello che, in nome di una maggiore razionalità ed efficienza della spesa, tende progressivamente ad assumere la logica di mercato anche nel finanziamento delle politiche sociali: tra i primi, il rischio di favorire gli operatori privati più capaci non dal punto di vista della competenza, bensì da quello della solidità finanziaria.

Di prossima pubblicazione: settembre-ottobre 2017

 

Francesco Silvestri Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia