11  NOVEMBRE 2018
 
Perché le imprese sociali devono avere una governance inclusiva

Perché le imprese sociali devono avere una governance inclusiva

Il saggio prende in esame il problema degli squilibri irrisolti nei processi di sviluppo territoriale e nei percorsi intrapresi da diverse categorie e comunità di interesse, e problematizza le ricette che negli anni ‘90 si basavano sulla diffusione dell’economia della conoscenza e sul coordinamento delle risorse da parte delle organizzazioni di mercato, da un lato, e dello Stato, dall’altro. Questo contributo identifica il “fallimento della governance” di cui si dotano tali organizzazioni come un’importante causa di questi squilibri, indicando i limiti di forme in cui vi è concentrazione di potere decisionale, laddove invece sarebbe necessario aprire il processo di decisione strategico a molteplici portatori di interesse, riconoscere la complessità delle sfide sociali ed i bisogni che le caratterizzano. Si suggerisce come modello di governance alternativo quello a stakeholder multiplo, incentrato sull’inclusione dei portatori di interesse, enfatizzando la capacità di queste forme di creare vantaggi per gli stakeholder nonché maggiore beneficio pubblico, o esternalità positive per la collettività. Secondo il modello proposto, la riduzione degli squilibri di conoscenza, status, redditi, e autorità decisionale si basa su soluzioni che comprendono l’applicazione di forme di governance inclusive non solo al coordinamento di risorse materiali e finanziarie, ma anche all’utilizzo e alla ri-creazione di competenze, beni relazionali, norme comportamentali reciprocanti e cooperative, valori di solidarietà intra e inter-generazionale.


This paper examines the problem of unresolved disequilibrium in the processes of territorial development and in the paths undertaken by different categories and communities of interest, and problematizes the recipes that in the 90s were based on the diffusion of the knowledge economy and on the coordination of resources by market organizations, on the one hand, and the State, on the other. This contribution identifies the “governance failure” as an important reason of these disequilibrium, indicating the limits of forms with a concentration of decision-making power, whereas it would be necessary to open the process of strategic decision to multiple stakeholders, recognize the complexity of social challenges and the needs that characterize them. An alternative governance model – that of a multiple stakeholder – is suggested, focused on the inclusion of stakeholders; moreover it will be emphasized the ability of these forms to create benefits for stakeholders as well as greater public benefit, or positive externalities for the community. According to the proposed model, the reduction of the imbalances of knowledge, status, income, and decision-making authority is based on solutions that include the application of inclusive forms of governance not only to the coordination of material and financial resources, but also to the use and re-creation of skills, relational goods, reciprocal behavioral norms and cooperatives, values of intra and inter-generational solidarity.

 

Il saggio sarà pubblicato nel corso del mese di novembre 2018.

Silvia Sacchetti Università degli Studi di Trento