3 aprile 2014
 

Riformare l'impresa sociale per riformare il terzo settore

Questo documento è il contributo di Iris Network alla consultazione del Governo nazionale sul progetto di riforma del terzo settore. E’ stato elaborato attingendo a contenuti provenienti da molteplici analisi e studi sul campo realizzati negli ultimi anni dalla propria rete di ricerca e, in particolare, valorizzando la produzione scientifica più recente che è stata presentata nel corso della VIII edizione del Colloquio Scientifico sull’impresa sociale organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia. L’intento del documento è di contribuire al progetto di riforma guardando al carattere imprenditoriale del terzo settore, nella convinzione che proprio l’impresa sociale possa rappresentare un aspetto rilevante che qualifica la proposta riformatrice non per alcuni aspetti specifici, ma nel suo complesso. Vi è inoltre l’ulteriore obiettivo di alimentare e qualificare il dibattito sull’impresa sociale anche in altre non meno rilevanti sedi di policy making, in particolare a livello europeo, migliorando la comprensione del fenomeno anche per quanto riguarda le connessioni con altre modalità di organizzare in senso innovativo la produzione di valore sociale. 

Riformare l'impresa sociale per riformare il terzo settore

Cross-fertilisation tra mondo profit e imprese sociali

Cross-fertilisation tra mondo profit e imprese sociali

Questo paper si pone l'obiettivo di contribuire al crescente dibattito sul rapporto tra organizzazioni profit e nonprofit attraverso l'idea di cross-fertilization. La cross-fertilization, ossia la fertilizzazione incrociata, è un concetto nato primariamente nelle scienze naturali ed è stato ereditato nel corso del tempo da diverse discipline tra cui il marketing, le scienze dell'educazione e non da ultimo la ricerca manageriale. L'approccio metodologico al tema consiste nella presentazione di un singolo caso studio, il progetto europeo LOIEs (Lessons and Options for an Integrated Approach to CSR). La discussione del caso sarà arricchita dalla presentazione delle interviste condotte ad alcuni protagonisti della sperimentazione (oltre che la raccolta e l'analisi di ulteriori documenti), con l'obiettivo di fornire al lettore un preciso riscontro delle dinamiche e dei fattori che possono influenzare la nascita di una collaborazione durante la fase di cross-fertilization. LOIEs è un progetto sperimentale per stimolare il dialogo tra organizzazioni profit e nonprofit; può essere considerato come uno strumento per identificare e testare nuovi modelli di collaborazione tra questi mondi - in collaborazione con la pubblica amministrazione - al fine di incentivare la competitività e lo sviluppo del territorio nel quale le imprese operano. LOIEs coinvolge sei imprese e tre istituzioni pubbliche in tre diversi Stati europei (Bulgaria, Italia, Spagna), identificando alcuni modelli di interazione ritenuti efficaci ed efficienti in termini di valore sociale e pratiche manageriali, attraverso la valutazione delle differenze più rilevanti e la contaminazione reciproca tra partner. 

Le forme di partenariato pubblico-privato

Le forme di partenariato pubblico-privato

Il saggio intende analizzare lo sviluppo dell’impresa sociale in Italia nell’ambito delle forme di partenariato pubblico-privato (PPPs). Si utilizzerà una prospettiva giuridica che terrà conto dell’integrazione normativa tra diritto nazionale e diritto dell’Unione europea. Sul piano terminologico, il concetto di partenariato presenta una duplice accezione. In primo luogo, esso coincide con un insieme di strumenti a geometria variabile che rinviano ad uno schema unitario definito dalle disposizioni contenute nel Codice dei contratti pubblici in attuazione di quanto previsto a livello europeo. In questo senso i PPPs hanno ad oggetto una o più prestazioni (es. progettazione, costruzione o gestione di un’opera pubblica o la fornitura di un servizio) che comprendono, in ogni caso, il finanziamento totale o parziale a carico dei privati. All’interno di questo quadro generale, si è soliti distinguere i PPPs contrattuali (es. la concessione di lavori o servizi) da quelli istituzionalizzati (es. le società miste). Il termine partenariato è utilizzato anche in un secondo significato. Esso richiama forme di collaborazione più flessibili (ma spesso anche meno stabili) che seguono modelli contrattuali, convenzionali e organizzativi atipici. In questa logica, è talvolta utilizzato anche a livello europeo per definire, per esempio, alcuni dei criteri di operatività del Fondo Sociale Europeo per sostenere l’occupazione e l’inclusione sociale. 

Public Service Mutuals

Public Service Mutuals

Il paper presenta un tentativo di mutualizzazione dei servizi pubblici nel Regno Unito. Grazie a diversi programmi (Right to Request, Right to Provide, Social Work Practice Programme, Mutuals Support Programme) i governi inglesi più recenti hanno cercato di esternalizzare non più i singoli servizi ma interi staff di lavoratori, favorendo la costituzione di “public service mutuals”. In questa accezione, le mutue sono organizzazioni che hanno lasciato l’amministrazione pubblica, tramite un processo di spin out, continuando a gestire ed erogare servizi sociali con finalità di pubblica utilità attraverso una modalità di gestione partecipativa, in quanto la proprietà dell’impresa è in mano ai lavoratori. Dopo aver ricostruito l’origine di questa politica, il paper illustra la struttura complessa del progetto: in esso si intrecciano società di consulenza, associazioni, organizzazioni ombrello, fondi dedicati, personale pubblico e commissioner. L’ultima parte del contributo riepiloga i punti di forza ed i limiti del modello con particolare riguardo all’ecosistema di competenze che rende il progetto esportabile anche in altri contesti.